
Prima di tutto cerchiamo di capire cosa intendo io per giochi fai fa te: piccoli, semplici giochi da stampare con una durata massima di una ventina di minuti. Homemade giochi da tavolo.
I giochi da tavolo sono un modo divertente per passare il tempo in famiglia e possono essere un potente strumento per potenziare in modo naturale e coinvolgente le competenze comunicative e linguistiche.
Perché fanno bene al linguaggio? Semplice! Tramite un’innumerevole quantità di interazioni tra i partecipanti!
Ecco alcuni benefici:
Arricchimento del vocabolario: i bambini imparano nuove parole legate al gioco e migliorano la loro capacità di esprimersi.
Sviluppo della comprensione verbale: i bambini devono ascoltare e seguire le regole, comprendere le istruzioni e rispondere in modo pertinente a quanto sta succedendo nel gioco.
Miglioramento degli aspetti pragmatici: attraverso il gioco imparano a gestire il turno, fare domande, spiegare strategie e collaborare con gli altri.
Stimolazione della narrazione: alcuni giochi, come quelli di ruolo o con carte illustrate, aiutano i bambini a creare storie e migliorare la loro capacità di raccontare eventi in ordine logico
Per usare i giochi da tavolo alla massima potenza, partecipa attivamente al gioco, stimola la conversazione con domande e chiedendo spiegazioni. Commenta e descrivi quello che state facendo. Incoraggia il bambino a raccontare quello che successo, chi ha vinto e come.
Ma perché fermarsi qui? Che bello è avere giochi personalizzati?
Realizzare un gioco in casa ti permette di risparmiare sui costi e di riciclare materiali. Puoi usare cartoncino, vecchie scatole, tappi di bottiglia o qualsiasi altro oggetto creativo. Un modo divertente per ridurre gli sprechi e dare nuova vita a materiali inutilizzati!
Inoltre, a me piace plastificare, piegare, incollare, e via dicendo, come avevo già “accennato” nella sezione craft. E i bambini apprezzano molto che tu gli abbia costruito un gioco tutto per loro a suon di “Wow! Ma lo hai fatto tu”?
Potrete dire: “Sì!! Con l’aiuto di Pianeta Blabla!”
